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7 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:47

L’orso “fu ucciso in modo crudele” e morì “dopo una lunga agonia“. Per queste ragioni il gip di Trento, Gianmarco Giua, ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Trento e ha disposto l’imputazione coatta per il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Il giudice ha ritenuto “già sufficiente la base probatoria ” per procedere nei suoi confronti per il reato di “uccisione di animale con crudeltà” in merito alla morte dell’orso M90, avvenuta il 6 febbraio 2024.

L’esemplare di due anni e mezzo, qualche giorno prima, aveva seguito una coppia di escursionisti lungo un sentiero di 700 metri nei boschi di Mezzana, in Val di Sole. L’abbattimento, nella valle trentina, era avvenuto poche ore dopo la firma del decreto da parte di Fugatti. Il gip – accogliendo l’opposizione presentata dalle associazioni animaliste e in particolare da Enpa– ha così disposto l’imputazione coatta di Maurizio Fugatti, da formalizzare entro dieci giorni da parte della Procura, e l’iscrizione nel registro degli indagati del capo del Corpo forestale del Trentino, Raffaele De Col, e del dirigente del Servizio foreste e fauna della Provincia di Trento, Giovanni Giovannini.