Giovani ed occupazione, diverse le problematiche riscontrate nel report dell’Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (Inapp) dove emerge che la sfiducia nel mondo del lavoro è causata da fattori economici ma anche da “limiti strutturali e culturali che riducono le possibilità di realizzazione sia personale che professionale". Fòrema, nel report “Giovani, Tecnologia e Mismatch nel Nord Est 2025” sottolinea che i ragazzi tra i 18 ed i 34 anni mettono al primo posto l’equilibrio tra vita-lavoro e la flessibilità che riguarda sia gli orari che l’organizzazione, successivamente la retribuzione ed alla fine la formazione. Parliamo con l’Onorevole Luca Toccalini, commissione attività produttive, Coordinatore Federale Lega Giovani per capire quale futuro devono aspettarsi i ragazzi nel nostro Paese.
“Il grido d’allarme dei giovani va ascoltato: abbiamo il dovere di valorizzarli, non solo come forza lavoro ma come titolari di competenze, curiosità e potenziale di crescita. L’equilibrio vita-lavoro è ormai giustamente un requisito irrinunciabile, le giornate lavorative non devono logorare ma stimolare costantemente il dipendente. Per questo politiche di flessibilità sono sempre più fondamentali, premiando le aziende che favoriscano smart working e orari elastici, che premiano la qualità e non la quantità di lavoro”.







