In Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia autonoma di Trento il futuro dei giovani si gioca tra la fiducia nelle proprie capacità e la crescente apertura all’esperienza diretta. I dati analizzati da Demos per l’Osservatorio sul Nordest del Gazzettino mostrano che, secondo l’opinione pubblica dell’area, il fattore ritenuto maggiormente determinante affinché i giovani possano “farsi strada nella vita” è l’impegno personale (39%), seguito dalla possibilità di fare esperienze di studio e lavoro, in Italia o all’estero, (20%) e dalla qualità delle scuole e delle università frequentate (13%). Appena fuori da questo ideale podio, poi, ritroviamo due dimensioni legate alla condizione sociale di origine dei giovani come il peso delle conoscenze personali e familiari (11%) e il ruolo della ricchezza familiare (8%), che complessivamente raggiungono il 19%. Più marginali, invece, sembrano essere il peso della fortuna o dell’aspetto fisico, che complessivamente non vanno oltre il 5%.

Il confronto con il 2010, poi, mostra alcuni cambiamenti significativi. Se l’importanza attribuita all’impegno personale e alla qualità delle scuole appare sostanzialmente stabile, osserviamo una decisa crescita del valore assegnato alla rilevanza delle esperienze di studio e lavoro, in Italia o all’estero, che nel corso di questi sedici anni è passata dal 13 al 20% (+7 punti percentuali).