Roma, 7 nov. (askanews) – Prevenire le malattie neurodegenerative come la malattia di Parkinson e la malattia di Alzheimer è oggi una delle sfide più urgenti per la società e per la sanità pubblica. Le stime sull’aumento dei casi sono allarmanti e rendono necessario un impegno condiviso tra medici, ricercatori e famiglie. In questo contesto, la conoscenza di una malattia rara come la malattia di Huntington, che è genetica, prevedibile e diffusa in tutto il Paese, diventa funzionale alla ricerca di strategie comuni: essa unisce la sofferenza della mente a quella del corpo, che si deteriora progressivamente. Riconoscerla prima che si manifesti clinicamente è possibile, grazie alla conoscenza della sua causa genetica e alla disponibilità di un test di laboratorio. Comprendere come prevenire la neurodegenerazione nella malattia di Huntington può aprire la strada a nuove prospettive anche per l’Alzheimer, il Parkinson e molte altre patologie.

Il Congresso Annuale della Lega Italiana Ricerca Huntington (LIRH) rappresenta un momento di confronto tra scienza e testimonianza diretta. Il 29 novembre, a Roma, esperti e pazienti si incontreranno per discutere le più recenti strategie terapeutiche, i traguardi raggiunti e i bisogni reali delle famiglie, in un dialogo aperto e concreto tra ricerca, clinica e società civile.