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Milano, 7 nov. (askanews) – L’arte per raccontare la vita e il dramma dei pazienti con fibrosi polmonari. Dopo il debutto al Chiostro del Bramante di Roma, arriva a Milano la mostra AiR – una nuova dimensione per le fibrosi polmonari. Il progetto, nato dal confronto tra la multinazionale farmaceutica Boehringer Ingelheim e quattro associazioni dei pazienti impegnate sul territorio nazionale, punta a diffondere la cultura della prevenzione attraverso un percorso di sensibilizzazione sull’importanza della diagnosi precoce, dell’accesso tempestivo alle terapie e della presa in carico integrata del paziente. Sono 5 le opere esposte al pubblico nei spazi dell’archivio storico della Fondazione Ca’ Granda – Policlinico di Milano. Grazie ad animazioni 2D e 3D e attraverso il linguaggio immersivo e visivo della realtà aumentata, gli artisti raccontano le fibrosi polmonari da una prospettiva inedita, in grado di restituire la complessità e le numerose sfaccettature di queste patologie rare, progressive ed irreversibili che in molti casi portano al decesso entro i 5 anni dalla diagnosi.

‘Con la mostra che vedete qua, con la mostra AiR, vogliamo dare voce al vissuto emotivo delle persone con fibrosi polmonare, in un modo innovativo e anche multisensoriale – spiega Nedim Pipic, Country Managing Director e Head of Human Pharma Italy di Boehringer Ingelheim -. Siamo molto orgogliosi che la mostra è in un posto molto storico. E’ ospitata dalla Fondazione Ca’ Granda di Milano, veramente nel cuore della Lombardia. Speriamo che la mostra di AiR aiuti ad adottare misure per diagnosi più veloci per questi pazienti e per la creazione di registri di patologia che sono fondamentali per le persone con fibrosi polmonari. Solo insieme possiamo garantire alle persone con fibrosi polmonari più tempo, più speranza e più respiro’.