La polizia croata ha arrestato sette uomini che lunedì sera a Spalato, in Dalmazia, hanno fatto irruzione in un piccolo centro culturale e interrotto con grida filonaziste e nazionaliste una serata dedicata alla cultura e alle tradizioni folcloristiche serbe, organizzata da una associazione locale e con la partecipazione di artisti da Novi Sad, in Serbia.
Contro di loro la polizia ha sporto denuncia per comportamento violento e per violazione della libertà di espressione dell'appartenenza nazionale e sono ora in detenzione preventiva.
L'incidente, al quale hanno preso parte in tutto una cinquantina di persone, è il più grave di una serie di atti di nazionalismo che negli ultimi mesi ha interessato spazi pubblici in Croazia, con i veterani di guerra in particolare che chiedono la proibizione di festival ed eventi culturali di stampo antifascista. Il primo ministro conservatore Andrej Plenković, in una conferenza stampa straordinaria, ha condannato fermamente l'incidente, definendolo "una grave violazione dei diritti delle minoranze e un'aggressione contro la minoranza serba", mentre il presidente Zoran Milanović ha affermato che si tratta di un atto "miserabile, deplorevole, che deve essere punito perché costituisce un reato penale". Mentre tutti i partiti politici e gli organi di stampa hanno condannato tale azione, sono forti le voci sulle reti sociali e quelle delle associazioni dei veterani della guerra di indipendenza della Croazia combattuta negli anni Novanta contro i secessionisti serbi e le forze di Belgrado, per i quali si è trattato di una manifestazione pacifica, con la quale i giovani e i reduci di guerra hanno espresso la loro insoddisfazione con i programmi di carattere serbo proprio nel mese di novembre "quando il popolo croato commemora la tragedia di Vukovar". Per domani, gli ultrà della tifoseria dell'Hajduk Spalato, con il sostegno di numerose associazioni di veterani, hanno annunciato una protesta a forte connotazione nazionalista per chiedere il rilascio degli uomini arrestati, contro il finanziamento pubblico delle associazioni della minoranza serba in Croazia, contro "le menzogne e le manipolazioni della stampa che avrebbe inventato un incidente mai accaduto" e "tutte le ingiustizie subite dai veterani di guerra". Intanto stanotte, sulla facciata di una scuola elementare a Spalato, sono apparse scritte antiserbe come "Morte al serbo!" e "Via dalla Croazia", accompagnate da simboli filonazisti.






