Sono stati dieci gli arresti negli incidenti di ieri a Novi Pazar, nel sudovest della Serbia, dove gruppi di studenti in agitazione hanno attaccato le forze di polizia nel corso di una manifestazione antigovernativa davanti alla locale Università occupata.

Lo ha detto il ministro dell'interno Ivica Dacic.

In dichiarazioni alla tv privata Pink, il ministro ha al tempo stesso smentito le notizie secondo cui si sarebbe fatto di tutto per favorire scontri a sfondo etnico fra serbi ortodossi, bosgnacchi musulmani e altri esponenti di minoranze.

"Non c'è alcuna crisi di carattere etnico o religioso", ha detto Dacic, secondo il quale tutti gli arrestati saranno processati indipendentemente dalla loro appartenenza etnica.

Novi Pazar è capoluogo del Sangiaccato, regione del sudovest della Serbia a maggioranza di popolazione bosgnacca musulmana, teatro sovente di proteste popolari contro la dirigenza di Belgrado, accusata di eccessivo centralismo e scarsa attenzione alle esigenze delle minoranze. Negli ultimi mesi anche Novi Pazar è stata attraversata da proteste ad opera del movimento degli studenti.