Videonews

Milano, 7 nov. (askanews) – Jeffrey Okoro, Chief Executive Officer di CFK Africa, un’organizzazione internazionale no-profit che supporta i giovani nei quartieri disagiati in Africa attraverso iniziative integrate di salute e leadership, afferma che a livello nazionale, il Kenya ha registrato un aumento delle nuove infezioni da HIV. E sebbene il più recente farmaco per la prevenzione e il trattamento dell’HIV, il Lenacapavir, che sarà disponibile nei paesi a basso reddito, potrebbe avere un impatto trasformativo, il costo delle iniezioni rimane elevato per alcune popolazioni, compresa quelle del Kenya.

L’inclusione del Kenya tra i primi nove paesi scelti per la distribuzione del Lenacapavir entro gennaio 2026 è un incoraggiante passo avanti. Ma può darci una istantanea della situazione?

“La situazione attuale in Kenya è un tasso di infezione da Hiv del 3,3%, e una popolazione totale di 1,3 milioni di persone positive. L’alto tasso di infezione si riscontra soprattutto tra i giovani. E le ragazze sono colpite in modo sproporzionato. E questo è vero soprattutto nelle comunità a basso reddito, come a Kibera e simili, dove lavoriamo. Dopo gli attuali tagli ai finanziamenti, c’è stata un’esasperazione del tasso di infezione da HIV e questo ha avuto un impatto sulla prevenzione. Quindi, come Paese, ovviamente, la possibilità per noi di avere potenzialmente accesso a questo farmaco, a disposizione delle persone che vivono in aree di estrema povertà e non possono permetterselo, cambierà le carte in tavola”.