di
Ruggiero Corcella
Dal 2027 lenacapavir, il nuovo antiretrovirale a lunga durata d’azione, sarà disponibile in 120 Paesi a basso e medio reddito. Unitaid, CHAI, Wits RHI e Dr. Reddy’s siglano un’intesa che promette di cambiare la storia della lotta all’Hiv, allineando il prezzo a quello delle terapie orali
Un’iniezione ogni sei mesi, con un’efficacia vicina al 100% nel prevenire l’infezione da HIV. È questa la promessa di lenacapavir, farmaco innovativo che potrebbe rivoluzionare la profilassi nei Paesi a basso e medio reddito (LMIC). Dal 2027, grazie a un accordo definito «storico», il farmaco sarà disponibile a 40 dollari l’anno in 120 Paesi.La notizia arriva in un momento cruciale. Dal 2010 a oggi i casi di nuove infezioni si sono ridotti del 40% a livello globale, ma nel 2024 l’Unaids ha registrato ancora 1,3 milioni di nuove diagnosi. In molte aree del mondo, soprattutto nell’Africa sub-sahariana, le difficoltà di aderenza alla profilassi pre-esposizione (PrEP) orale – una pillola al giorno per anni – hanno frenato i progressi.
Cosa c’è da sapere su lenacapavirLenacapavir è un antiretrovirale innovativo che agisce bloccando il capside del virus HIV. La sua caratteristica più rivoluzionaria è la modalità di somministrazione: basta un’iniezione sottocutanea ogni sei mesi per garantire una protezione quasi totale dall’infezione. Un cambiamento radicale se confrontato con la profilassi pre-esposizione orale, che richiede l’assunzione quotidiana di pillole e che spesso incontra problemi di aderenza.










