PORDENONE - Era stato ingaggiato per fare l'autista della banda dei truffatori di anziani. Ciro Salerno, ventiseienne di Arzano (Napoli), ieri è stato condannato a tre anni e due mesi di reclusione, oltre a mille euro di multa, dal giudice monocratico Alberto Rossi (la vpo Patrizia Cau aveva concluso per una pena di quattro anni). La Procura gli ha contestato tre truffe aggravate commesse a Pordenone: due l'11 giugno 2024 in via Piave in via Sabbioni, la terza il successivo 2 luglio in via Bassini. Avevano fruttato un bottino monili in oro che per le vittime avevano un valore immenso. Anelli di fidanzamenti, regali fatti in occasione di anniversari o ricorrenze speciali. Purtroppo non sono mai stati ritrovati. La determinazione degli investigatori della Squadra Mobile ha invece individuato i sospettati degli odiosi raggiri. Oltre a Salerno - che si è giustificato sostenendo di non sapere che cosa il complice facesse nelle abitazioni degli anziani - è stato citato a giudizio anche Hassen Tarchoun, 32 anni, anche lui nato a Napoli, la cui posizione è stata stralciata e verrà giudicata dal giudice Eugenio Pergola a dicembre. Anche nel suo caso la difesa ha chiesto di essere ammessa a un abbreviato, rito per il quale ieri Salerno ha potuto beneficiare di uno sconto di pena di un terzo.