Avere un tumore, oggi, non significa solo affrontare una battaglia contro la malattia. Per molti pazienti, significa anche perdere il lavoro, entrare in crisi economica, affrontare un fardello di spese impreviste che pesano sulla quotidianità e sulla dignità. Questo è il tema forte e urgente al centro del XXVII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), aperto oggi a Roma. Non a caso il simbolo scelto per questa edizione è l’Articolo 32 della Costituzione: “Ci è sembrato doveroso richiamarci al dovere costituzionale di tutelare la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”, spiega Francesco Perrone, presidente Aiom che aggiunge: “Siamo onorati di inaugurare il Congresso alla presenza dell’unico, vero garante della nostra Costituzione”. Alla Cerimonia inaugurale di oggi pomeriggio, infatti, interverrà anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Un dato allarmante: il 16% delle donne abbandona il lavoro
In Italia, il 16% delle donne e il 15% degli uomini colpiti da tumore lascia il lavoro dopo la diagnosi. Un evento traumatico che spezza la continuità lavorativa e aggrava le condizioni economiche, spesso già fragili. In media, ogni paziente oncologico spende 1.800 euro all’anno di tasca propria, tra spese di trasporto per raggiungere i centri di cura, farmaci non rimborsati, integratori e visite specialistiche. Francesco Perrone, presidente Aiom, mette in evidenza il paradosso di un disagio così forte anche in un sistema sanitario pubblico: “Ostacoli nella presa in carico, costi per i trasporti da casa al luogo di cura, per farmaci supplementari e integratori. Sono i motivi principali delle difficoltà economiche che interessano anche i pazienti di un sistema sanitario pubblico”.







