Ogni sigaretta ruba in media 20 minuti di vita - 22 per le donne e 17 per gli uomini e le patologie collegate al tabacco causano ogni anno 93mila morti solo in Italia.

Il costo annuale generato per il Servizio sanitario nazionale supera i 24 miliardi di euro. Tre numeri che da soli spiegano le ragioni dell'iniziativa promossa dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), insieme alle principali fondazioni del campo oncologico (Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Aiom): una raccolta firme per una proposta di legge d'iniziativa popolare contro il fumo con l'obiettivo di arrivare a prezzi 'frena-consumi' aumentando di 5 euro il costo del pacchetto.

L'iniziativa, presentata oggi in occasione di un convegno al Senato alla vigilia del XXVII congresso nazionale Aiom dal 7 al 9 novembre a Roma, ha l'obiettivo di arrivare entro la primavera a 50mila firme autenticate per una norma che incrementi le accise su tutti i prodotti - incluse e-cig e tabacco riscaldato - per disincentivare il fumo, che rappresenta il maggiore fattore di rischio oncologico. Con 50mila firme raccolte, ha ricordato la vice presidente del Senato Mariolina Castellone, "il Parlamento è tenuto a discutere entro tre mesi la pdl di iniziativa popolare presentata. Questa è la strada".