Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
L'ex ministro del Lavoro ammette che i "conti sono in ordine". Poi attacca l'esecutivo guidato dalla premier e ricorda i cori fascisti a Parma
Quando mancano le basi politiche solide per attaccare un governo e il suo operato si passa alle maniere forti. Dalle critiche nel merito agli attacchi sul piano personale il passo è breve. Questo schema, più volte utilizzato dall’opposizione ma non solo, viene preso in prestito dall’ex ministro del Lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero. Durante l’ultima puntata di Piazza Pulita, il programma di approfondimento politico e non solo condotto da Corrado Formigli, l’argomento al centro del dibattito è la prossima manovra finanziaria che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni dovrà varare da qui a breve.
Nel merito della Legge di Bilancio, la Fornero non ha molto da dire. Il conduttore prova a incalzarla su vari temi ma, nonostante le domande, alla fine deve ammettere che i conti che ha fatto il governo sono giusti. “I conti in ordine sono importanti”, ha osservato sull’operato dell’attuale ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Poi, a stretto giro, arrivano le stoccate al governo. Secondo lei, infatti, la maggioranza si divide tra il rigore di Giorgetti e le inopportunità politiche della premier che si avvicina a figure via via sempre più antidemocratiche come Donald Trump. “I conti sono importanti, ma anche la vita civile e democratica del nostro Paese lo è”. Secondo lei “sono gli stessi che esprimono intolleranza nei confronti dei diversi”.






