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Il Rn: "Provocazione islamista". D'accordo la presidente dell'Aula. E si pensa al cambio di regolamento

Mentre per le strade di Parigi ieri scendevano in piazza i pensionati, visto il clima di incertezza che aleggia sulla sospensione della riforma annunciata dal premier Lecornu, la polemica sulla legge di Bilancio si è rapidamente spostata dai banchi del governo alle tribune dell'emiciclo. E il riferimento è a quanto accaduto mercoledì in Aula, ovvero la presenza di giovani ragazze velate tra le scolaresche spettatrici. "Perché qualcosa di proibito nelle nostre scuole primarie, medie e superiori è permesso nel tempio della democrazia? Come si può tollerare una simile provocazione islamista?", si è chiesto il parlamentare di Identité-Libertés, Eddy Casterman.

Fedelissimo di Marion Maréchal, Casterman ha sfidato la presidente della Camera, la macroniana Yaël Braun-Pivet, pubblicando su X una foto delle tribune. E non senza sorpresa di alcuni deputati ha incassato una netta presa di posizione dalla presidente: "Nel cuore dell'Assemblea nazionale, dove è stata approvata la legge del 2004 sulla laicità nelle scuole, è inaccettabile che i bambini possano indossare simboli religiosi evidenti nelle tribune, non ci siamo mai trovati di fronte a una situazione del genere", ha reagito Braun-Pivet, invitando tutti, in nome della "coerenza repubblicana", a essere "estremamente vigili affinché ciò non accada di nuovo".