CONEGLIANO - Due ergastoli e pene per altri 22 anni di carcere. Sono le richieste di condanna formulate ieri mattina dal pubblico ministero Michele Permunian ai danni dei quattro imputati per l’omicidio di Margherita Ceschin, la pensionata di 72 anni uccisa nel suo appartamento di via XXVIII aprile il 23 giugno 2023.
Il carcere a vita (con isolamento diurno di un anno) è stato chiesto per Sergio Antonio Luciano Lorenzo, 42 anni, considerato l’ideatore del delitto su ordine di Enzo Lorenzon, l’ex marito della vittima morto il 4 agosto scorso, e per Josè Luis Mateo Garcia, 30 anni, considerato invece l’autore materiale dell’omicidio. Entrambi sono difesi dall’avvocato Mauro Serpico. Per Kendy Maria Rodriguez, 26 anni, difesa dall’avvocato Marcello Stellin, che nel «gruppo criminale», come lo ha definito il pm, ha avuto il ruolo di intermediaria, l’accusa ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere. Quattro anni di reclusione invece per Juan Maria Beltrè Guzman, 39 anni, difeso dall’avvocato Fabio Crea: per lui l’accusa è quella di favoreggiamento.
Al termine dell’ora e mezza di requisitoria, il pubblico ministero Permunian si è rivolto direttamente agli imputati: «Avreste potuto collaborare per evitare l’ergastolo, ma siete rimasti fedeli a Lorenzon fino alla fine. E avreste potuto anche aiutarci a individuare le altre persone coinvolte nel delitto, ma non l’avete fatto: ce ne sono almeno due, e sono rimaste a piede libero». Frasi che hanno anticipato le richieste di condanna e chiuso, di fatto, la ricostruzione delle prove in mano ai giudici della corte d’assise del tribunale di Treviso. Dato per assodato che il mandante del delitto è stato Enzo Lorenzon («Il suo scopo non era quello di spaventare Margherita Ceschin, ma quello di eliminare il problema perché non voleva che avesse un’indipendenza economica»), definito dalle figlie un «bugiardo patologico» che si era stancato di pagare 10mila euro mensili di assegno di mantenimento alla 72enne, il pubblico ministero ha sottolineato per punti come si è arrivati a incriminare i quattro imputati (un quinto, Joel Luciano Lorenzo, reo confesso del delitto, verrà processato l’8 gennaio prossimo, ndr).






