CONEGLIANO - «Una sentenza che porta giustizia solo in parte». Hanno definito così i familiari di Margherita Ceschin, la 72enne uccisa il 23 giugno 2023 nella sua casa di Conegliano, la decisione della corte d’assise del tribunale di Treviso che ieri ha condannato all’ergastolo con isolamento diurno per 6 mesi Sergio Antonio Luciano Lorenzo, 42 anni, considerato l’ideatore del delitto su ordine di Enzo Lorenzon, l’ex marito della vittima morto il 4 agosto scorso, e Josè Luis Mateo Garcia, 30 anni, considerato invece l’autore materiale dell’omicidio. I due dominicani, difesi dall’avvocato Mauro Serpico, sono stati condannati in primo grado al carcere a vita per l’omicidio della pensionata, camuffato come una rapina finita male. A commissionare il delitto, secondo la Procura, era stato l’ex marito della vittima, Enzo Lorenzon, 81enne imprenditore agricolo di Ponte di Piave, venuto a mancare quest’estate. Secondo l’accusa, erano stati motivi economici a innescare sentimenti di forte rancore nell’animo dell’anziano, costretto in sede di separazione a versare alla ex un assegno mensile di 10mila euro. La donna, a tutela del credito, aveva acceso delle ipoteche per un valore di 500mila euro sui beni dell’ex. Da qui, secondo la Procura, la rabbia e la voglia di farla pagare all’ex moglie tanto da arrivare - per l’accusa - ad assoldare un commando di dominicani dietro promessa di un lauto compenso per uccidere la moglie.