UDINE - Stessa sorte per le Regioni a statuto ordinario e per quelle a statuto speciale: no al terzo mandato per il loro presidente. A mettere fine, almeno per il momento, alla possibilità che il presidente della Provincia di Trento, e di conseguenza quello del Friuli Venezia Giulia, possa ambire a tale meta è stata la Corte Costituzionale, sostenendo che il principio del divieto del terzo mandato consecutivo (quello che in Veneto ha bloccato l’uscente Luca Zaia) vale anche per il presidente della Provincia autonomia di Trento e per tutti i presidenti delle Regioni autonome.
La sentenza giunge dopo che il Governo ha impugnato la norma della Provincia di Trento che, appellandosi alla propria potestà primaria in materia, aveva previsto di modificare il numero dei mandati presidenziali portandoli da due a tre. Non si può fare, ha detto in sintesi la suprema Corte, perché si viola il divieto del terzo mandato consecutivo previsto dalla norma nazionale, «costituente un principio generale dell’ordinamento giuridico della Repubblica, in quanto tale vincolante anche la potestà legislativa primaria delle autonomie speciali». Prudente, per ora, il diretto interessato, cioè Maurizio Fugatti: «Le sentenze si rispettano. Attendiamo il testo della pronuncia per avere l’analisi delle motivazioni».











