Possono essere considerati i «guardiani» della manovra. Quelli che hanno il compito di presentare, illustrare e guidare l’esame del disegno di legge. Sono i quattro relatori nominati in Commissione di Bilancio in Senato. Uno per partito di maggioranza.

Damiani, il banchiere di Forza Italia

C’è chi lo ha già fatto, come Dario Damiani di Forza Italia. Proveniente dall’ambito del credito e della finanza, è diventato uno dei riferimenti del gruppo per il Bilancio in Senato.

Nato in Puglia, dove è vicesegretario regionale, ha ricoperto il primo ruolo politico nel 2006 come consigliere comunale a Barletta, la sua città di residenza. Prima, si era avvicinato al Movimento sociale italiano, sottoscrivendo la tesi di Fiuggi per la nascita di Alleanza Nazionale. In quegli anni, nel 1998, la laurea in Scienza politiche all’università di Bari. Dopo altri incarichi regionali, nel 2018 è approdato in Senato: è stato eletto nel collegio plurinominale in Puglia sia nel 2018 sia nel 2022.

Damiani è intervenuto spesso su temi legati al lavoro, a cominciare dalla proposta dell’opposizione del salario minimo. Che «appiattisce i redditi verso il basso» secondo il senatore. «La strada giusta – ha detto - è il taglio del cuneo fiscale». Fra le sue proposte, c’è l’introduzione dell’educazione finanziaria nelle scuole con i disegni di legge 155 e 158. Un tema a cui è legato, infine, è il Giorno della Memoria del 10 febbraio per le vittime delle foibe, «essendo nipote di un esule di Pola».