È diventato virale sui social, anche tra i non appassionati di biathlon, il video emozionale con il quale Eurosport Italia ha lanciato la prima puntata della docuserie "Radici", dedicata agli sport invernali, un viaggio nelle vite e nei luoghi di chi anima gli inverni di pulsioni agonistiche. Un racconto da dove vengono, come sono cresciuti e cosa li ha resi i campioni di oggi, alla scoperta del legame più profondo tra territorio, passione e identità.
Sei i protagonisti: il pattinatore iridato Davide Ghiotto, lo snowboarder campione del mondo Maurizio Bormolini, i fratelli del freestyle Miro e Flora Tabanelli, la medagliata mondiale dello skeleton Valentina Margaglio, l'hockeista Carola Saletta e Lisa Vittozzi. Proprio la sappadina ha aperto la serie con un video in cui racconta, tra le lacrime, quando l'amatissima nonna Lea decise di seguire dal vivo una sua gara ai Mondiali di Oberhof, in Germania, conclusa con un oro, un argento e due bronzi. Poche settimane dopo nonna Lea morirà.
«Mi aveva detto che sarebbe venuta in Germania, le dissi di no, che non poteva viaggiare in auto per otto ore e poi stare fuori al freddo - racconta nel video la trentenne dei Cs Carabinieri senza riuscire a trattenere la commozione -. Ma lei non mi ha ascoltato ed è venuta comunque in Germania. È stata la cosa più bella che abbia mai fatto e anche l'ultima gara alla quale ha assistito». Nel docufilm Vittozzi ritorna anche a quando era bambina e alla grande passione per il calcio: «Ricordo le tante ore trascorse al campo con i miei amici. Non avevo un ruolo specifico, facevo un po' di tutto, perché adoravo correre dietro a un pallone».







