Un diamante giallo grande come una noce, appartenuto ai Medici. Un orologio di smeraldi che l’imperatrice Maria Teresa regalò a sua figlia Maria Antonietta. Una spilla con diamanti, smeraldi e rubini, e un’altra con perle e diamanti. Per più di un secolo, il destino del tesoro degli Asburgo è stato uno dei grandi misteri della storia, alimentando leggende di furti, vendite segrete e pietre smembrate. Ora, la verità: non è mai andato perduto. Per tutti questi decenni è rimasto custodito nel caveau di una banca in Québec, ancora chiuso nella valigia di cuoio con cui l’ultima Imperatrice, Zita, fuggì dall’Europa. A svelare questa storia degna di un romanzo è stato Karl Habsburg, l’attuale capofamiglia, che in un’intervista allo Spiegel ha messo fine a cento anni di speculazioni: “Il ‘Fiorentino‘ si trova insieme ad altri gioielli di famiglia in una cassetta di sicurezza in Canada”.
Per capire il valore della scoperta, bisogna tornare al novembre 1918: Vienna è scossa dalla rivoluzione, l’Impero Austro-Ungarico si sta sgretolando. L’Imperatore Carlo I capisce che è finita e ordina di mettere in salvo i gioielli. Il 4 novembre, il tesoro arriva in Svizzera. Tra i pezzi c’è il “Florentiner”, un diamante giallo da 137 carati, la corona di diamanti della celeberrima principessa Sissi e un bracciale di smeraldi che Maria Teresa usava per le feste in slitta. Mentre l’Impero si dissolve, nel 1921, i gioielli spariscono. Per decenni, le ipotesi si sono sprecate: che la famiglia li avesse impegnati a Budapest nel 1923 per un fallito tentativo di restaurazione; che fossero stati venduti. Un gioielliere svizzero affermò che gli erano stati offerti, tagliati a pezzi, negli anni ’60. Si pensò persino che un diamante giallo venduto all’asta a New York fosse un frammento del “Florentiner”.











