Si chiama 'luxury effect' ed è il fenomeno per cui nelle città di tutto il mondo la biodiversità si concentra dove c'è più benessere economico, con importanti implicazioni sociali e ambientali.

A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista People and Nature e coordinato da ricercatori dell'Università di Torino nell'ambito del National Biodiversity Future Center (Nbcf).

La maggiore presenza di biodiversità è nei quartieri più benestanti ed è un fenomeno diffuso in tutto il mondo.

"La biodiversità urbana è un bene fondamentale, ma non è distribuita in modo equo" spiega Irene Regaiolo, prima autrice dello studio e ricercatrice all'Università di Torino e al Nbcf.

Il team di ricerca, composto da studiosi di diversi Paesi , ha analizzato oltre centoventi studi condotti in più di cento città nel mondo, scoprendo che il luxury effect è particolarmente evidente nelle aree con ricchezza media o sotto la media, mentre tende a ridursi nei contesti estremamente poveri o molto ricchi.