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Sette grandi città italiane sono nei primi dieci posti della classifica della criminalità diffusa lunedì dal Sole 24 Ore, che ogni anno raccoglie e analizza i dati delle denunce fatte in Italia. La concentrazione dei reati nelle grandi città è in parte scontata, ma mostra anche le difficoltà delle amministrazioni comunali e in generale della politica nell’affrontare uno dei problemi più sentiti dalla popolazione. Fino alla pandemia molti sindaci contestavano le critiche basate sulla percezione di insicurezza mostrando l’andamento in calo delle denunce, ma negli ultimi tre anni qualcosa è cambiato: in Italia i reati sono tornati a crescere, specialmente nelle grandi città.
Nel 2024 sono stati denunciati in totale 2,38 milioni di reati, l’1,7% in più rispetto al 2023 e il 3,4% in più rispetto al 2019. Nell’analizzare l’aumento avvenuto negli ultimi tre anni bisogna però tenere conto che dieci anni prima, nel 2014, le denunce erano il 15% in più rispetto allo scorso anno. Rispetto a dieci anni fa sono in calo anche gli omicidi, mentre negli ultimi anni sono aumentate le violenze sessuali, sia perché più donne denunciano sia perché sono state introdotte leggi che tentano di contrastare la violenza maschile contro le donne, come il “codice rosso”.











