La classifica sulla sicurezza in Italia pubblicata dal Sole 24 Ore certifica che nel 2024 i reati denunciati sono aumentati dell’1,7%. Il dato manda in sollucchero la sinistra, che così può accusare il centrodestra di aver attuato «politiche fallimentari» e di aver «tradito le promesse». I numeri dicono anche che, rispetto a dieci anni fa, quando c’era il Pd al governo, i reati sono calati del 15%. Il confronto con la realtà però non è di casa all’opposizione. La classifica dice anche che le prime sei città più pericolose hanno una guida di centrosinistra. A chi obietta che è scontato, visto che i sindaci rossi sono di più, è facile replicare che, viceversa, tra le sei città più sicure del Paese, quattro sono amministrate dal centrodestra, una da una coalizione civica e una sola da un esponente del Pd. L’altra notizia di giornata sull’argomento è che Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge a tutela delle forze dell’ordine.
La norma vuole abolire l’indagine come atto dovuto e inevitabile, anche in assenza di denuncia, nei confronti degli agenti che, in servizio, fanno male a qualcuno. Viene anche garantita copertura alle spese legali degli agenti, in caso di processo, e viene stabilito che essi non potranno vedersi rallentata la carriera in corso di giudizio, fino a che non si arriva a sentenza definitiva. Una novità in soccorso delle divise che viene contestata dall’opposizione, la quale la critica con i consueti temi dello Stato securitario e della destra autoritaria.









