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Najim Osama Almasri, il capo della polizia giudiziaria della Libia, è stato arrestato nella capitale Tripoli. Almasri era finito al centro di un grosso caso politico all’inizio del 2025, quando era stato prima arrestato dalle autorità italiane e poi riportato in Libia per decisione del governo di Giorgia Meloni, che da allora ha dato ricostruzioni sulla vicenda piuttosto contraddittorie.
La procura libica ha detto che Almasri è stato arrestato per la tortura di 10 persone migranti trattenute in uno dei centri di detenzione di cui è responsabile, e per la morte di una di queste a causa delle violenze subite. In Libia sono attivi decine di questi centri, in cui gli stupri, le torture e le violenze contro i migranti sono quotidiane.
Da diversi anni nei confronti di Almasri era stato emanato un mandato della Corte penale internazionale, il principale tribunale per crimini di guerra e contro l’umanità: è accusato di omicidi, torture, stupri e altri gravi crimini.
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