Un lettore scrive:

«In attesa delle Atp finals, leggo ipotesi di coinvolgimento dello stadio Olimpico Grande Torino nei futuri eventi – sportivi e non soltanto – della nostra città. Peccato non avere notizie sul valore di mercato dello stesso impianto, valutazione che è stata affidata dal Comune di Torino ad una società specializzata sin dal maggio scorso e con responso indicato a settembre 2025. Non sono a conoscenza della motivazione di tale ritardo nelle comunicazione, ma mi dispiacerebbe che il Presidente del Torino Fc 1906 facesse di questo slittamento l'ennesimo alibi per un indecisionismo cronico e storico».

Frediano Boggio

Una lettrice scrive:

«Vorrei segnalare la nuova pista ciclabile realizzata in corso Giambone a Torino, e segnalarne la pericolosità. Per poter svoltare a destra in una traversa del corso adesso bisogna attraversare la pista ciclabile, ma siccome davanti ad essa ci sono dei parcheggi spesso occupati da furgoni e autocarri, è impossibile vedere se arriva un ciclista senza invadere la carreggiata a loro dedicata. Tralasciamo poi il notevole restringimento del controviale dove ora anche l'autobus e il mezzo della nettezza urbana si fermeranno al centro della carreggiata bloccando il traffico. Insomma: chi ha progettato tale scempio certamente non vive dalle nostre parti. Peraltro va ancora fatto notare come la stessa pista ciclabile fra corso Cosenza e corso Giambone, anziché andare in continuità, cambia e, nell'arco di due incroci (corso Agnelli e corso Unione Sovietica) passa dall'essere sul marciapiede, all'essere in centro carreggiata insieme alle auto, all'essere poi fra il marciapiede e i parcheggi delle auto. E comunque ciclisti e monopattini continuano a passare in carreggiata con le auto o sul marciapiede».