Almeno sulla carta, gli obiettivi del 2025 restano invariati. Già a luglio la traiettoria dei conti era stata rivista al rialzo con «obiettivi più sfidanti». Ma «sono fiducioso che supereremo i 19 miliardi di ricavi per fine anno», ha fatto sapere il numero uno di Leonardo, Roberto Cingolani, nel corso della conference call con gli analisti a valle dell’approvazione dei risultati del terzo trimestre dell’anno anticipando il superamento dei target. Un ottimismo permesso dai numeri dei nove mesi che mettono agli atti un incremento dei ricavi, a 13,4 miliardi di euro (+11,3% rispetto al dato del periodo comparativo, +12,4% rispetto al dato isoperimetro) e un aumento degli ordini a 18,2 miliardi (+23,4% rispetto al dato del periodo comparativo, +24,3% rispetto al dato isoperimetro). A confermare la rotta sugli impegni dei prossimi anni è arrivata ieri la joint venture italo-tedesca Lrmv, Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, con un primo contratto per la fornitura 21 veicoli corazzati cingolati per la fanteria entra nel concreto della prospettiva di megacommesse da 23 miliardi in 10 anni dell'Esercito Italiano per rinnovare la vecchia flotta degli Ariete e dei Dardo con 280 carri armati pesanti e più di mille cingolati leggeri.
Leonardo, ordini in crescita del 23%. E incassa il primo contratto con i tedeschi
Almeno sulla carta, gli obiettivi del 2025 restano invariati. Già a luglio la traiettoria dei conti era stata rivista al rialzo con «obiettivi più sfidanti». Ma...










