(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Sprint di Leonardo a Piazza Affari (FTSE MIB -0,51%

dopo i conti 2025, con aumento dell'utile e rialzo della cedola, le guidance 2026 che vedono ordini attesi superiori alle previsioni del consensus e l'aggiornamento del nuovo piano che punta a 30 miliardi di ricavi al 2030 e 142 miliardi di ordini in 5 anni. Il titolo, già sugli scudi da giorni in scia alla prospettiva di una corsa agli armamenti a causa dell'escalation del conflitto in Iran, aggiorna i suoi massimi storici, con le azioni hanno guadagnato oltre il 22% nell'ultimo mese e quasi il 34% finora nel 2026, con un guadagno nell'ultimo anno superiore al 50%.

Leonardo ha chiuso il 2025 con un utile netto rettificato di 1,015 miliardi di euro, in aumento del 18,6%, e un risultato netto totale di 1,33 miliardi (+15,1%). I ricavi sono migliorati del 9,8% a 19,5 miliardi e il free cash flow ha superato il miliardo di euro (1,011 miliardi), mentre l'indebitamento netto è sceso a 1 miliardo da 1,795 miliardi di fine 2024. Il Cda proporrà all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,63 euro per azione, in aumento del 21% rispetto al 2024. Per quanto riguarda il 2026, il gruppo stima di raggiungere ordini per circa 25 miliardi e ricavi per 21 miliardi (19,5 mld lo scorso anno). L'ebita è atteso a 2,03 miliardi di euro (1,75 miliardi nel 2025).