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Il giornalista attacca il Garante, Fazzolari: "Lo denuncio"
"Essendo stato troppo spesso divisivo, sono contento per una volta di essere inclusivo". L'ultimo scoop di Sigfrido Ranucci è la "riapertura" della commissione di Vigilanza Rai presieduta dalla M5s Barbara Floridia dopo mesi di paralisi, con il pretesto della sua audizione l'organismo di vigilanza su Viale Mazzini affronta l'attentato al conduttore di Report. Ma i veleni sul suo presunto "pedinamento" spingono il sottosegretario a Palazzo Chigi Giovanbattista Fazzolari a dichiarare: "Pronto a denunciarlo".
"Ringrazio la mia squadra, che la scorta non ce l'ha ma soprattutto la Rai", esordisce Ranucci, accompagnato dal direttore dell'Approfondimento Rai Paolo Corsini ("Come padre sono rimasto sconvolto quando ho saputo che l'esplosione aveva colpito anche la figlia", dice il dirigente), segno che la tv di Stato lo appoggia dopo mesi di dispetti e incomprensioni. "Lo abbiamo visto anche con Far West e Lo Stato delle Cose, il giornalismo di inchiesta è scomodo per definizione", aggiunge Corsini. Ranucci raccoglie l'endorsement, ringrazia la Rai "per il supporto che ci ha dato", tramite la senatrice M5s Dolores Bevilacqua i grillini - da sempre sponsor di Report assieme al loro leader Giuseppe Conte - chiedono a Viale Mazzini di "restituire le garanzie sul budget e il ripristino delle trasferte dei giornalisti", con Ranucci che annuisce e chiede "indietro" le puntate a rischio tagli, dando la colpa su trasferte, rimborsi e altri impedimenti alla burocrazia.






