PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) - Nonno vigile a giudizio per adescamento di minorenne. L’udienza predibattimentale ai danni di un 70enne di Pieve di Soligo si è chiusa con la decisione del giudice di incardinare il processo contro l’uomo. La storia comincia nel 2022, al termine dell’isolamento da Covid. I ragazzini tornano a scuola e il Comune istituisce il servizio dei nonni vigile per controllare che gli studenti possano attraversare la strada, per accedere agli istituti scolastici, in tutta sicurezza.

È in questo modo che il 70enne “aggancia” una studentessa di 12 anni. Le promette di pagarle alcune ricariche del cellulare in cambio di qualche foto osé. La ragazzina, italiana di seconda generazione, acconsente a scambiare il numero di cellulare. E poi, una volta giunta a casa, smanetta in internet e gli invia alcune foto che trova in rete che mostrano giovanissime discinte in pose provocanti. Ottiene la ricarica del cellulare e il giochino va avanti per un po’. Poi, però, al 70enne non basta più guardare le immagini e comincia a diventare più insistente. Le invia messaggi espliciti in cui le chiede la sua disponibilità a vedersi. Le dice che è affezionato e che vuole qualcosa di più intimo. La ragazzina capisce di essere finita in un gioco che sta diventando pericoloso. Così, trova il coraggio di confidarsi con la mamma. Smette di scriversi con il nonno vigile e questa brusca interruzione dei rapporti fa sospettare all’anziano che sia successo qualcosa. È a quel punto che l’uomo comincia a diventare aggressivo e minaccioso. Ha paura che i suoi indicibili scopi siano stati smascherati e minaccia la piccola con messaggi il cui tenore è chiaro.