Milano, 5 nov. (askanews) – Loacker ha avviato un programma di sostenibilità dedicato al grano, la principale materia prima per il gruppo dolciario. L’iniziativa, strategica per l’approvvigionamento della farina di frumento, mira a raggiungere il 25% del fabbisogno da contratti di filiera responsabili entro il 2025, con l’obiettivo di arrivare a una filiera di grano sostenibile al 100% entro il 2030.
L’azienda dolciaria altoatesina ha stabilito un protocollo agronomico condiviso con i partner, che garantisce l’alta qualità della materia prima e ne limita l’impatto ambientale. Attualmente il progetto coinvolge 18 produttori su 330 ettari, in partnership con alcuni mulini fornitori storici, tra cui Rieper Mühle di Vandoies, in provincia di Bolzano.
Le pratiche richieste agli agricoltori includono la tutela della biodiversità: è previsto che almeno il 6% della superficie coltivabile sia destinato alla creazione di aree di biodiversità (strisce fiorite, siepi, fasce tampone). Questo non è solo un requisito contrattuale, ma un incentivo alla conservazione dei paesaggi e alla creazione di habitat per gli insetti impollinatori; fertilità e salute del suolo: per contrastare erosione e lisciviazione, il protocollo obbliga l’adozione di una ricca rotazione colturale. Vengono inoltre promosse tecniche di semina moderne come la semina diretta, senza lavorare il terreno per la riduzione delle emissioni in atmosfera; tracciabilità e qualità pura: Loacker garantisce l’assenza totale di glifosato e neonicotinoidi attraverso contratti di filiera. Vengono favorite l’agricoltura naturale e l’adozione di metodi integrati per la protezione delle colture. Inoltre, data la richiesta di una bassa percentuale proteica per la farina dei wafer, viene limitata al minimo la fertilizzazione azotata.






