Il capitale naturale blu e la mobilità sostenibile sono al centro delle due prime ricerche del Blue Economy Monitor di Intesa Sanpaolo e Sda Bocconi School of Management, presentate a Milano.

L'osservatorio promosso dal gruppo guidato da Carlo Messina nasce con l'obiettivo di analizzare i diversi aspetti dell'economia del mare e di monitorarne le dinamiche di sviluppo, per diffondere una maggiore conoscenza delle opportunità legate a un settore in forte crescita a livello mondiale che può vedere l'Italia protagonista.

Il Blue Economy Monitor si inserisce in un più ampio ecosistema dedicato alla Blue Economy e ai fondali marini, che coinvolge partner nazionali e internazionali come l'Université PSL di Parigi, SRM Centro Studi e Ricerche, One Ocean Foundation e primarie realtà aziendali.

"Tra i trend emergenti, la blue economy e i fondali marini offrono straordinarie potenzialità di crescita per il nostro Paese", ha detto Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo. "La blue economy amplia il concetto dell'economia del mare, integrando i principi di sostenibilità ambientale e sociale", ha spiegato Stefano Caselli, dean di SDA Bocconi. "Essa si concentra sull'uso responsabile delle risorse dell'oceano per promuovere la crescita economica, migliorare i mezzi di sussistenza e creare occupazione, garantendo al contempo la salute degli ecosistemi marini", ha proseguito.