Durante la stagione estiva 2025, caratterizzata dal forte afflusso turistico lungo la riviera del Ponente ligure, la Guardia di Finanza di Savona ha intensificato le verifiche sul rispetto delle norme in materia di lavoro e fiscalità. L’operazione, condotta tra maggio e ottobre, ha interessato numerosi esercizi commerciali del territorio, con risultati significativi sul fronte del contrasto al lavoro sommerso.
Un totale di 81 lavoratori irregolari
Nel corso dei controlli, i militari hanno individuato 46 lavoratori completamente “in nero” e 35 dipendenti formalmente assunti ma impiegati in condizioni non conformi alla legge, con ore non dichiarate o retribuzioni parzialmente corrisposte in contanti «fuori busta». Le irregolarità riscontrate hanno portato alla contestazione di sanzioni per un ammontare complessivo compreso tra 146 mila e oltre 500 mila euro, nonché alla segnalazione dei casi al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro per la regolarizzazione dei rapporti contrattuali e contributivi.
L’episodio di Ceriale
Tra gli episodi più gravi spicca quello di un ristorante di Ceriale, dove i finanzieri hanno scoperto cinque lavoratori completamente in nero, tra cui un minorenne che non aveva ancora assolto l’obbligo scolastico. Per il titolare è scattata, oltre alle sanzioni amministrative, una denuncia alla Procura della Repubblica per violazione delle norme a tutela del lavoro dei minori.






