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Accusato di frode l’imprenditore Mazzagatti che fornisce il gas al Regno Unito. "Una montatura"

Il ceo più pagato del settore petrolifero del Regno Unito affronta accuse di falsificazione mentre cerca l'accordo con Shell. Un'inchiesta di Bloomberg ha ricostruito la controversa ascesa di Francesco Mazzagatti (nella foto), 39enne imprenditore calabrese e fondatore di Viaro Energy, oggi tra i manager più pagati del settore petrolifero britannico. I suoi guadagni nel 2024, pari a 27,6 milioni di sterline (36,2 milioni di dollari), sono stati più di tre volte superiori a quelli dell'amministratore delegato di Shell, Wael Sawan. Mazzagatti, che punta ad acquistare da Shell ed ExxonMobil il terminale di gas di Bacton, è però al centro di accuse di falsificazione e frode legate a presunti documenti bancari falsi usati in precedenti acquisizioni.

Per quasi sessant'anni, Bacton è stato il fulcro dell'approvvigionamento energetico inglese. Un vasto complesso di condotte e silos sulla costa del Mare del Nord, nell'Inghilterra orientale, è l'unico punto di ingresso per il gas proveniente da Belgio e Paesi Bassi, collegando il Regno Unito all'Europa tramite un gasdotto lungo 235 chilometri. Soddisfa fino a un terzo del fabbisogno di gas del Regno Unito, rendendolo un sito di importanza strategica nazionale. Shell ed Exxon Mobil Corp. stanno cercando di vendere il sito. Ed è qui che entra in scena Mazzagatti, fondatore del potenziale acquirente: Viaro Energy. Nei quasi sei anni dalla sua fondazione, Viaro ha portato a termine almeno una mezza dozzina di accordi per gli asset del Mare del Nord, operazioni che la rendono uno dei principali attori del settore.