Muove i primi passi l'indagine della Procura di Roma per il crollo parziale della Torre dei Conti e in cui si procede per omicidio colposo e disastro colposo.
Un procedimento che viaggia sostanzialmente su due binari: da un lato si punta ad accertare la dinamica di quanto avvenuto con l'affidamento di una consulenza tecnica, dall'altro si lavora sull'iter di assegnazione dell'appalto finanziato con i fondi del Pnnr. I lavori di "restauro e allestimento dell'edificio "rientravano nell'investimento "Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici" per un importo di oltre 56 milioni di euro.
L'attività dei pm di piazzale Clodio, coordinata dagli aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo, parte con l'acquisizione di tutti gli atti relativi alla gara di appalto. Obiettivo è accertare la sussistenza dei requisiti da parte della società a cui erano stati affidati i lavori per uno dei monumenti medievali sopravvissuto alla realizzazione di via dei Fori Imperiali durante il ventennio fascista. Al momento il procedimento è contro ignoti, un modello 44 in cui si ipotizza anche il reato di lesioni colpose: tutte le fattispecie contestate sono commesse in violazione della normativa antinfortunistica.















