PORDENONE - Vendite sostanzialmente stabili, con un +0,7% per quelle organiche a fronte di una flessione dei ricavi determinata per lo più dall'effetto cambi. Tradotto in numeri, i ricavi si sono attestati a 2,81 miliardi di corone svedesi, 258 milioni di euro, - 3,9% nel raffronto con il terzo trimestre '24. E nonostante i dazi voluti da Trump, il mercato Usa resta dinamico e in crescita. Il risultato operativo del periodo scende a 37 milioni di corone (3,3 milioni di euro) da 268 milioni di corone (24,5 milioni di euro) dello stesso periodo del '24 a causa dei costi di ristrutturazione. Al netto di queste voci, il risultato sarebbe di 271 milioni di corone, 24,8 milioni di euro. I conti sono quelli di Electrolux Professional, la multinazionale svedese che ha il proprio quartier generale per l'Italia, stabilimento e centro di ricerca e sviluppo a Pordenone, con oltre un migliaio di addetti, che produce apparecchiature professionali per i settori del food and beverage e lavanderie.

«Nel terzo trimestre abbiamo registrato una crescita organica e un miglioramento della redditività» sottolinea l'Ad Alberto Zanata, che ricorda l'avvio, avvenuto nel periodo, del programma di efficientamento nel gruppo che punta a «snellire le operazioni e migliorare la redditività», oltre che a «cambiare le competenze dell'azienda. Abbiamo lanciato questo programma che genererà una riduzione di costi già dal prossimo anno (per 85 milioni di corone che saliranno a 175 milioni nel '27), e che soprattutto trasformerà la nostra organizzazione. Il prossimo anno intendiamo destinare risorse nell'automazione delle fabbriche, nella digitalizzazione delle nostre operazioni sul fronte delle vendite».