La Fiorentina è un disastro totale, in campo e in società. Col Lecce, autore di una prova convincente, è arrivata per i viola la sesta sconfitta in 10 partite di campionato. Una Caporetto senza precedenti se ripensiamo alla storia viola e alle partenze in campionato. La firma è di Berisha che prima ha rubato il pallone a Ndour e poi su cross di Tete Morente è andato a concludere in porta. Gli uomini di Di Francesco hanno fatto un bel balzo in avanti nella lotta per non retrocedere cogliendo il secondo trionfo dopo quello di Parma. Falcone ha fatto due parate su Kean e in generale i giallorossi hanno giocato su buoni livelli. Il contrario per la Fiorentina, una prova sconcertante, piena di errori e di poco carattere. É sembrata veramente una nave alla deriva. Nella ripresa le era stato assegnato anche un rigore, poi tolto dal Var: nessun fallo di Pierotti su Ranieri.
I viola sono in piena zona retrocessione. Tutto questo all’indomani delle dimissioni del diesse Pradè che hanno terremotato ancor di più il club di Rocco Commisso. Il Franchi ha contestato duramente la squadra, la società e per la prima volta anche Stefano Pioli che fino a poco tempo fa in riva all’Arno era adorato. E’ un clima incandescente, da resa dei conti. Dopo la partita quasi tremila tifosi della Fiesole si sono ammassati fuori dall’ingresso principale della Tribuna manifestando il loro dissenso nei confronti di tutta la Fiorentina che adesso è penultima in classifica, con un punto in più del Genoa che giocherà stasera in casa del Sassuolo. Se i rossoblù pareggiassero aggancerebbero i viola, mentre in caso di vittoria trasformerebbero la Fiorentina nella maglia nera del campionato. Uno scenario paradossale, francamente incredibile se ripensiamo alle premesse di tre mesi fa: ben 92 milioni spesi sul mercato (contro i 16 del Lecce), Pioli pronto a far lottare la sua squadra per la zona Champions, una città impazzita in attesa del centenario che arriverà nel prossimo agosto.














