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Prima dell’Eintracht come dopo il Psv. Ne ha per tutti e allude a Marotta: "Sistema calcio non solido". Il n°1 Inter: "Parli pure"

L'ultima volta in Champions è finita malissimo, quel 6-2 in casa del PSV che sembrava portare il Napoli sull'orlo del baratro. Quella sera, dal cilindro senza fondo delle provocazioni, Antonio Conte tirò fuori la storia dei «troppi acquisti, perché inserire 9 giocatori richiede tempo», che innescò un dibattito a senso unico, gli costò qualche altra critica, ma chissene, tanto più che gli evitò di parlare in concreto della sconfitta.

Due settimane dopo, il Napoli si riaffaccia in Europa, obbligato stasera a battere l'Eintracht per evitare di appesantire di incognite carogne il resto del girone, e il suo allenatore rimette un'altra volta la maschera del guerriero e torna all'attacco. «Il Napoli dà fastidio e fa paura. Sono tre mesi che ci criticano e chi c'è in testa alla classifica? Per quante ce ne dicono, dovremmo essere in fondo e invece siamo primi».