Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Possesso palla, marcature asfissianti e anche una discreta dose di fisicità: così Fabregas rallenta la marcia della capolista stranamente rinunciataria o forse troppo prudente. Dall'inizio il match è stato giocato su ritmi molto elevati, come sua abitudine il Como ha provato a comandare le operazioni insistendo sul pressing e aggredendo continuamente la linea mediana avversaria, tanto da costringere spesso il Napoli al lancio lungo, limitando così la costruzione dal basso della formazione di Conte. Si sa che poi profondità e velocità sono armi alle quali i lombardi ricorrono spesso e così quando se n'è presentata l'occasione, è piovuta dal cielo la più ghiotta delle occasioni, un rigore causato dall'uscita errata di Milinkovic Savic (voto 7: rimedia alla giocata intempestiva parando il secondo rigore di fila, confermandosi il miglior portiere del campionato dagli undici metri) su Morata. Nemmeno allo spagnolo è riuscita l'impresa di fare gol dal dischetto e la statistica è a metà tra il grottesco e l'incredibile: è il sesto penalty consecutivo fallito dal Como in A e questa volta il limite grosso è proprio del centravanti che calcia piano e nemmeno troppo angolato (voto 5: parte bene impegnando i centrali partenopei ma dopo il rigore si spegne, forse demoralizzato).