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Così il capitano ko: "Bisogna di nuovo mostrarli in campo". Pio, le scorie azzurre

Il Como non è l'ultimo ostacolo per l'Inter sulla via dello scudetto, ma certamente è quello con più rischi. Valore della squadra, interesse di classifica, voglia di cancellare lo 0-4 dell'andata, la più pesante delle 5 sconfitte stagionali dei lariani. "A San Siro siamo stati un po' naif in certe situazioni, però di quella partita non era proprio tutto da buttare", ricorda Fabregas, interista mancato la scorsa estate, ora a un passo dalla storia con il Como per un posto in Champions League e un altro in finale di Coppa Italia, da contendere di nuovo all'Inter il 21 aprile.

"L'Inter è una squadra molto forte, non possiamo pensare di fare i fenomeni contro di loro. Dobbiamo essere umili, credendo di potercela fare". Possibile il passaggio alla difesa a 3 (già utilizzata dall'inizio contro il Milan), con Paz, Buturina e Diao in attacco e quindi senza un vero centravanti, probabilmente perché l'Inter senza Bisseck (infortunato) farà di nuovo giocare Acerbi al centro della difesa e perciò Fabregas pensa di togliergli un punto di riferimento.