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Il successo sull’Inter con nove reduci della scorsa stagione e Neres centravanti
Chiamatelo pure effetto Vecchia Guardia. Antonio Conte, infatti, ha puntato sui reduci della cavalcata Scudetto della scorsa stagione per ripartire dopo il tracollo di Eindhoven e battere l’Inter. Missione compiuta, con tanto di vetta della classifica - seppur in coabitazione con la Roma - riconquistata a una sola settimana di distanza dal sorpasso subito dal Milan. Mica male.
Il 3-1 inflitto ai nerazzurri ha rilanciato le quotazioni del Napoli in carica per il tricolore. Alla faccia di chi aveva già fatto il funerale al «Serial Winner» leccese dopo il doppio passo falso nel giro di tre giorni contro Torino e PSV. E invece Conte come l’Araba Fenice è risorto dalle proprie ceneri, incartando tatticamente il collega Chivu e pilotando gli azzurri al successo. Il tutto schierando una squadra composta da 9 reduci della passata stagione. Tradotto: fuori praticamente tutti i nuovi acquisti tranne un campione come De Bruyne (poi infortunatosi e sostituto da un altro volto storico come Olivera) e Milinkovic-Savic. Scelta obbligata quest’ultima visto che Meret si è fratturato il metatarso, altrimenti tra i pali sarebbe toccato a lui.






