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Inter padrona del suo destino, il Napoli può contare su un cammino più agevole e sulla dialettica del suo mister
Lo scudetto è nelle mani dell'Inter. Non bastassero calendario e classifica, 7 punti di vantaggio a 7 giornate dalla fine, c'è la fresca prestazione contro la Roma a cementare le speranze nerazzurre. Eppure Napoli se proprio non spera, almeno sogna. Del resto, 5 partite fa, i campioni in carica, all'epoca quarti in classifica, erano staccati di 14 punti: 5 vittorie consecutive hanno dimezzato le distanze. "Dobbiamo essere realisti: noi non potremo mai sbagliare, mentre chi ci precede potrà farlo. E visto quello che hanno fatto finora, mi sembra difficile", ammette Conte, senza vendere illusioni. Tradotto in numeri: se anche il Napoli le vincesse tutte, all'Inter basterebbero 5 vittorie per avere la certezza aritmetica del titolo.
Il calendario sembra sorridere un po' più a Conte che a Chivu, 4 partite in casa contro 3, anche se curiosamente le due rivali giocheranno 4 volte contro le stesse rivali: Como, Parma, Lazio e Bologna. Per l'Inter tutte in trasferta meno il Parma, per il Napoli tutte in casa meno il Como. La volata a distanza comincia domenica sera in riva al lago, dove l'Inter potrebbe scendere in campo con gli avversari (impegnati a Parma nel pomeriggio) tornati a meno 4. Inutile pretendere contemporaneità, quella ormai non fa più parte delle regole, anche se sarebbe un parametro importante.






