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Stasera la sfida con l'Atalanta decisiva per qualificazione europea e un tesoretto da 70 milioni di euro

E rinnovo sia. Come si sapeva ormai da giorni, senza colpi di scena: Luciano Spalletti sarà l'allenatore della Juventus fino a giugno 2028, guadagnerà 5 milioni netti a stagione più bonus (dopo Conte, il più pagato in serie A) e avrà l'obbligo morale di riportare i bianconeri alla vittoria. L'annuncio è arrivato nel primo pomeriggio di ieri, alla vigilia della sfida di stasera contro l'Atalanta che molto potrà dire circa le possibilità della Signora di qualificarsi alla prossima Champions: se poi andrà male, nulla ovviamente cambierà se non una certa disponibilità

economica sul mercato. «Quando sono arrivato, sette mesi fa, mi hanno proposto questo contratto che era come dire frequentiamoci un po' e poi a fine anno saremo liberi di decidere quello che vorremo questo l'inizio del discorso che Spalletti ha fatto alla squadra -. Ho accettato senza nessuna esitazione perché volevo rendermi conto di cosa fosse la Juventus da dentro, ero rimasto impressionato a vedervi da fuori e mi piaceva il fatto di entrare nel vostro spogliatoio e allenarvi. Era facile immaginarsi la grandezza della Juventus, più difficile era trovare un gruppo bello e di ragazzi uniti come voi, un gruppo forte e voglioso di stare insieme quasi come se foste tutti dentro la stessa maglia. Abbiamo davanti delle sfide da fare, ma io sono convinto che diventeranno belle sfide perché le affronterò con la vostra disponibilità e la vostra forza: dobbiamo rendere orgogliosi quei milioni di tifosi che appartengono a uno dei più grandi club a livello mondiale. Grazie per la vostra disponibilità e... oltre la fine».