L’avvertimento di Trump arriva durante un’intervista a 60 Minutes, il programma della Cbs che accompagna i momenti cruciali della politica americana. «Non stiamo pensando a una guerra, ma i giorni di Maduro sono contati», dice il Presidente. Un monito dritto al palazzo di Miraflores. A Caracas Nicolás Maduro, il dittatore che il 28 luglio ha sequestrato la vittoria alle presidenziali, replica pure lui in diretta tv: «Nessuno ci toglierà la nostra democrazia». Intanto i servizi di sicurezza intensificano gli arresti di oppositori. «Nessuno!», ripete per rimarcare.

Maria Corina Machado, la leader dell’opposizione e premio Nobel per la Pace, commenta da Miami: «Noi venezuelani sosteniamo Donald. Lottiamo da 26 anni per liberare il Paese». E aggiunge: «Dedico il Nobel al popolo sofferente del Venezuela e al presidente Trump per il suo decisivo sostegno alla nostra causa». Mentre le dichiarazioni di Machado rimbalzano sui media, Maduro valuta coi suoi fedelissimi le opzioni sul tavolo. Compreso un piano di fuga in Nicaragua messo a punto lo scorso agosto. Jaime Bayly, giornalista peruviano, aveva rivelato: «Maduro sta pianificando di fuggire a Managua con famiglia: la moglie, il figlio che ha con lei e 3 figli che lei ha avuto da una precedente relazione».