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31 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:03
Fase uno: distruggere le strutture del Cartel de los soles, l’organizzazione che secondo gli Stati Uniti è guidata da alti esponenti militari del regime venezuelano e dallo stesso presidente Maduro. Questa attività, secondo i media americani Wall Street Journal e Miami Herald, è “imminente”. Il quotidiano della Florida scrive: “L’amministrazione Trump ha deciso di attaccare le installazioni militari all’interno del Venezuela e gli attacchi potrebbero verificarsi in qualsiasi momento”. Le fonti ascoltate dall’Herald indicano che gli obiettivi potrebbero essere colpiti per via aerea nel giro di pochi giorni o addirittura di ore.
Da settimane ormai prosegue il braccio di ferro tra Washington e Caracas. Gli americani ritengono che il Cartel de los soles esporti circa 500 tonnellate di cocaina all’anno tra Europa e Stati Uniti. I sostenitori di Maduro accusano gli apparati a stelle e strisce di aver costruito una narrazione conveniente per spodestare il presidente chavista perchè il Cartello della droga a lui attribuito non esiste. BBC Mundo ha ascoltato diversi esperti. Secondo Raúl Benítez-Manaut, esperto di sicurezza nazionale e criminalità organizzata presso l’Unam (Università nazionale autonoma del Messico), il Cartello dei Soli ha avuto origine tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 come alternativa al trasporto di cocaina colombiana, durante lo smantellamento del cartello di Medellín. La prima volta che la stampa colombiana parlò di Cartel de los soles fu per raccontare l’arresto del generale Ramón Guillén Dávila, che era a capo dei Servizi antidroga della Guardia nazionale venezuelana, e del suo successore, Orlando Hernández Villegas. Guillén fu accusato di aver introdotto fino a 22 tonnellate di cocaina negli Stati Uniti mentre era a capo dell’unità antidroga tra il 1987 e il 1991.











