GOSALDO - Non è un nome noto dello sport, dell'arte o dello spettacolo, ma incarna con semplicità i valori dello spirito olimpico: passione, talento, energia e rispetto. Per questo Liliana De Nato è stata selezionata come tedofora alle prossime olimpiadi Milano Cortina 2026. La motivazione è chiara: la sua storia personale, i suoi valori e il suo impegno rappresentano gli stessi principi della fiamma olimpica. I 10.000+1 tedofori faranno un viaggio attraverso i paesi e comunità per promuove il principio di collaborazione internazionale, con il fuoco che è simbolo di conoscenza e civiltà che illumina il cammino verso un futuro di progresso. Portare la fiaccola olimpica significa diffondere questi valori ed evidentemente l'organizzazione ha ritenuto che Liliana De Nato porti con sé, pur vivendo in una minuscola frazione di appena 8 abitanti in un Comune di 600 anime (Gosaldo) fra le montagne agordine, dove apparentemente il tempo sembra essersi fermato.

La donna svolge peraltro un lavoro prevalentemente "solitario" ma in compagnia delle sue 15 capre. Sì, perché la 53enne Agordina (ma di origine Feltrina) si prende cura da sola degli animali, in estate nei prati vicino casa e in inverno nella stalla, producendo nel proprio laboratorio pregiati formaggi di capra. La sua è una storia particolare che alcuni anni fa balzò agli onori delle cronache nazionali: l'attività casearia imprenditoriale prese il via nel 2017 a seguito della scelta ponderata di cambiare vita. Per 25 anni infatti De Nato era stata funzionaria pubblica presso Poste Italiane, ricoprendo l'incarico di direttrice di un ufficio in Agordino. Ma poi l'amore per portare avanti la stalla di famiglia e il ritorno alla vita semplice in mezzo alla natura è stato più forte, e così la donna si è lanciata nell'avventura d'impresa, ma a ritmo lento e secondo precisi valori etici.