In estate la montagna è affollata, le valanghe cadono soprattutto d'inverno. Ad alta quota però la stagione più pericolosa è l'autunno, sull'Appennino come sulle Alpi. Lo sostiene l'abruzzese Giampiero Di Federico, guida alpina dal lontano 1980, che ha alle spalle ascensioni sul Gran Sasso, sul Monte Bianco e in Pakistan.

«L'autunno è sempre stato la stagione più pericolosa, e il cambiamento climatico ha peggiorato la situazione. In montagna, anche sul Gran Sasso e sulla Maiella, la neve è poca, e chi guarda dal basso crede che le condizioni siano estive. Si incammina sui sentieri non attrezzato, e si mette nei guai».

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Cosa rende la montagna autunnale così pericolosa?

«La variabilità del clima. Fa freddo e nevica, poi arriva il garbino, il vento caldo, e la neve si scioglie. Poi torna il freddo, e si forma il ghiaccio, che può rendere un semplice scivolone letale».