Ottobre è uno dei mesi migliori per effettuare trekking e spedizioni sulle cime dell'Himalaya. Il momento di passaggio tra la stagione monsonica e quella secca, che rende di solito le condizioni climatiche caratterizzate da cieli limpidi, clima stabile e scarse precipitazioni. Fino adesso. Perchè, come ripetono da qualche anno gli esperti del dipartimento di idrologia e meteorologia del Nepal qualcosa sta cambiando. La crisi del clima, che ha provocato l’aumento delle valanghe (negli ultimi 50 anni almeno 564 persone sono morte per questo motivo sulle montagne himalayane sopra i 4.500) l’instabilità del manto nevoso e il ripetersi di eventi estremi a quote molto alte, sta alterando le condizioni di sicurezza delle spedizioni sull’Everest.
Sopra l’Antartide aria fino a 35ºC più calda del normale
di Fiammetta Cupellaro
02 Ottobre 2025
Come accaduto il 5 ottobre quando una violenta bufera di neve ha colpito il versante tibetano intrappolando a 4.900 metri 600 escursionisti e guide in una delle peggiori tempeste registrate negli ultimi anni nella regione himalayana. Portati in salvo con una rocambolesca operazione di soccorso con l’utilizzo di yak e cavalli. Una persona è morta per ipotermia, ma secondo un reportage della BBC a causa “delle linee di comunicazione colpite da piogge torrenziali e forti nevicate il mondo lo ha scoperto tardi. I funzionari stimano che frane e inondazioni improvvise nel paese abbiano ucciso circa 60 persone nell'ultima settimana”.






