TREVISO - «La mancanza di regole non va mai bene, ma le disposizioni che tanti condomini stanno per approvare non basterà ad arginare la proliferazione di B&b». Giulia Casagrande, presidente della Fondazione Marca Treviso, non è per niente sorpresa dalle decisione prese, o che verranno prese a breve, dai residenti di interi condomini cittadini: vietare che nei loro palazzi alcuni appartamenti vengano trasformanti in B&B, in strutture a disposizione dei turisti.

Una possibilità prevista dai regolamenti condominiali. Solo la settimana prossima, per dare un'idea, il punto verrà discusso in più di un'assemblea di condominio nel quadrante tra il Put e la strada Ovest a Treviso. La via è percorribile: i regolamenti firmati da tutti i proprietari di ogni singolo appartamento, possono essere modificati per vietare l'apertura di simili strutture all'interno delle palazzine. Ma con un requisito preciso: la modifica deve essere approvata dai condòmini all'unanimità.

È una sorta di reazione a un fenomeno in rapidissima espansione. Nella Marca, da 2023 a oggi il numero di B&B è aumentato del 20% ogni anno; dal 2019 al 2025 il numero di posti letto nel circuito extra-alberghiero, quindi al di fuori dei tradizionali alberghi, è passato da circa 12mila a più di 16mila: «E questo aumento - spiega Casagrande - è avvenuto per via di una domanda sempre crescente arrivata senza alcun tipo di promozione. Figuriamoci cosa accadrà da adesso in poi, visto che come Fondazione Marca Treviso stiamo proprio iniziando a predisporre varie campagne di promozione turistica per la nostra provincia».