«Non siamo contrari a questo tipo di attività imprenditoriale, ma è necessario tener conto delle conseguenze che comporta per la vita nei condomini: lattine di birra lasciate nelle scale, sporcizia, schiamazzi. Servono regole chiare e controlli efficaci per garantire il rispetto del quieto vivere all’interno dei palazzi». Francesco Burrelli, già presidente di Anaci Piemonte e oggi alla guida dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali Immobiliari, richiama l’attenzione su un problema sempre più evidente anche a Torino: la difficile convivenza tra i normali residenti e gli alloggi Airbnb, dove gli ospiti cambiano spesso più volte nell’arco di una settimana. L’usura dell’ascensore, l’uso intensivo degli spazi comuni, l’aumento del consumo dell’acqua e le preoccupazioni per la sicurezza, legate al continuo passaggio di chiavi dei cancelli tra centinaia di persone, sono solo alcune delle criticità segnalate.
Airbnb a Torino e la convivenza difficile con i condomini, gli amministratori: «Più tasse per chi affitta ai turisti e aumenta le spese»
La proposta va incontro alle lamentele di molti residenti: «Lattine di birra lasciate nelle scale, sporcizia, schiamazzi»






