Prosegue il dispiegamento militare statunitense nei Caraibi contro il traffico di droga, che il Venezuela considera una “minaccia di cambio di regime“. Gli Usa oggi domenica 2 novembre hanno attaccato una presunta imbarcazione di narcos nei Caraibi uccidendo tre persone. Anche se sabato 1 novembre il presidente Usa Donald Trump ha detto di non prendere in considerazione attacchi all’interno del Paese di Nicolás Maduro, smentendo così le indiscrezioni del Wall Street Journal, la tensione con il paese sudamericano rimane alta. L’obiettivo dichiarato resta la lotta ai cartelli, ma la concentrazione di uomini e mezzi preoccupa. Secondo il quotidiano di New York e il Miami Herald, la priorità statunitense è innanzitutto distruggere le strutture del Cartel de los soles. Un progetto che sarebbe imminente, e che si accompagna all’invio, rivelato dal Washington Post, della portaerei Uss Gerald Ford, che dovrebbe arrivare a destinazione la prossima settimana. La Gerald Ford è accompagnata da altre tre navi da guerra, per un totale di 4.000 militari a bordo.
Intanto l’esercito Usa, come riporta la Reuters, sta ammodernando un’ex base navale della Guerra Fredda da tempo abbandonata a Porto Rico. Le operazioni fanno pensare si tratti di preparativi per operazioni prolungate. L’attività di costruzione presso l’ex base navale di Roosevelt Roads, chiusa dalla Marina più di vent’anni prima, era in corso già il 17 settembre, quando le squadre hanno iniziato a liberare e riasfaltare i raccordi che conducono alla pista, secondo foto scattate dall’agenzia. Fino al ritiro della Marina nel 2004, Roosevelt Roads era una delle più grandi stazioni navali Usa al mondo.













